di Maria Grazia Castellana
Grande interesse e profonda ammirazione di critica e di pubblico per la fiction in onda su Rai Uno; “Leopardi, il Poeta dell’ Infinito”, che ha raccontato il suo amore per la vita, e più che la sua poesia, la sua filosofia, il suo pensiero. Il Poeta, ci viene proposto sul piccolo schermo attraverso un ritratto che in realtà si discosta dalla visione tradizionale del ” Poeta malinconico”. La fiction, ci racconta e ci propone una prospettiva e una figura di Giacomo Leopardi assolutamente originale, che mette in luce non solo le sue sofferenze, ma anche le sue passioni e il suo spirito innovativo. Il regista Sergio Rubini, che, con Leopardi firma la sua prima regia, restituisce al pubblico una figura del Poeta con l’intenzione di proporre attraverso il piccolo schermo un tema a sfondo puramente letterario, e per nulla banale o scontato. La struttura registica, e la sensibilità artistica con cui è stato raccontato e portato sullo schermo, ha privilegiato l’importante aspetto e valore letterario che non ha lasciato spazio alle solite banalità. È grazie a ciò e alla formidabile struttura registica, che la fiction dedicata al “Poeta dell’ Infinito” ha piacevolmente suscitato l’interesse, la curiosità intellettuale e l’alto gradimento del pubblico, anche quello più giovane. Un prodotto televisivo con un cast eccellente. Ma anche un’ occasione d’oro per avvicinare i più giovani all’importante e affascinante mondo della letteratura.