Ven. Apr 4th, 2025

Una linea, fisica o mentale, geografica o interiore, reale o immaginaria che scava il solco della contiguità. Separati e insieme uniti da un punto, due mondi differenti si guardano, si sfiorano, si toccano. Si incontrano, si scontrano e si fondono in un nucleo comune. Dentro questo spazio di indagine si collocano le coordinate della quindicesima edizione di Taobuk, il festival internazionale del libro ideato e diretto da Antonella Ferrara. 

 Peter Cameron, Joe R. Lansdale e Susanna Tamaro tra gli ospiti che, sabato 21 giugno al Teatro antico di Taormina, riceveranno il Taobuk Award for Literary Excellence nel corso della serata di gala, in onda su Rai 1. In occasione dei 50 anni dalla prima edizione di Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo, il Festival Taobuk e Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori – che ha nel suo archivio copia di tutte le bozze del capolavoro nonché del suo successivo romanzo, Cima delle Nobildonne, dedicano una importante progettualità congiunta al grande scrittore siciliano. I confini –scrive Antonella Ferrara-non sono semplici linee di separazione, ma rappresentano luoghi di confronto e scoperta, spazi di passaggio dove l’io incontra il tu, il noto si confronta con l’ignoto, e la diversità diventa risorsa. Troppo spesso, però, li interpretiamo come mura invalicabili, che difendono un’identità percepita come fragile o minacciata. Invece di essere corridoi verso l’altro, vengono sovente eretti come demarcazioni isolanti, linee che separano ciò che è familiare da ciò che non lo è, alimentando diffidenza e paura. Ma un confine non si può ridurre a ciò che si contrappone: è anche e soprattutto ciò che collega. È dunque un invito a uscire dal proprio perimetro per accogliere il diverso, comprendere il nuovo, costruire ponti.

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