NASCE IL PREMIO STREGA SAGGISTICA Una nuova magnifica opportunità di collaborazione nasce oggi tra il più importante premio letterario italiano e il nostro festival, Taobuk, che da quindici anni nel mese di giugno anima Taormina, appena qualche settimana prima della serata finale dello Strega. Quest’anno la parola manifesto intorno a cui è costruito il programma di Taobuk è la parola CONFINI. Un tema che si presta particolarmente ad una trattazione saggistica. Dai confini fisici, territoriali, da quelli tra uomo e macchina, a quelli identitari e psicologici saranno tutti argomenti che troveranno spazio nel nostro programma del festival. Abbiamo bisogno di storie, quindi di romanzi, abbiamo bisogno di emozioni e bellezza, quindi di poesia, e abbiamo bisogno di idee, di analisi, e quindi di proposte saggistiche per provare a sbrogliare, a illuminare la crescente complessità del mondo in cui ci è dato vivere. C’è stata negli ultimi anni come una sorta di brusca accelerazione delle vicende mondiali: prima il Covid, poi l’Intelligenza Artificiale, poi le due terribili guerre in Ucraina e in Medio Oriente, a seguire l’indubbio l’indebolimento dell’Europa e il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. Tutti scenari che lasciano aperti molti dubbi sul destino futuro della democrazia occidentale, senza dimenticare la globale crisi ambientale. Solo a elencare quesI pochi punti diventa drammaticamente evidente il bisogno di figure di studiosi, di intellettuali che possano provare a spiegarci se non il mondo, almeno le sue vicende più complesse, al di là delle opposte propagande, al di là delle divisioni tra apocalittici e integrati. La saggistica è quella che Benedetto Croce chiamava le “cose gravi”. Se vogliamo l’espressione fa venire in mente il celebre giudizio dello scrittore e filosofo scozzese Thomas Carlyle che nell’Ottocento definì l’economia “la scienza triste”. Ma la saggistica non è più da molto tempo il genere triste, per addetti ai lavori, diremmo. Non lo è anche perché si è accentuata l’influenza della divulgazione narrativa, proprio perché questi libri non vengono più da tempo scritti esclusivamente per il mondo scientifico ma soprattutto per i lettori più curiosi, per una comunità di cittadini che vogliono capire cosa succede alle loro società, al linguaggio con cui nominiamo il mondo, alla scienza che deciderà il tipo di futuro che ci attende. Con grande curiosità, attenzione e partecipazione sono stati per esempio accolti a Taobuk nelle ultime edizioni i libri presentati da David Quammen e Giorgio Parisi. Da sempre Taobuk è un festival multidisciplinare dove accanto alla letteratura mettiamo l’economia, la scienza, la geopolitica, la filosofia, una tendenza che si accentuerà da questa XV edizione proprio collaborando col Premio Strega Saggistica. Saremo felici di accogliere un nuovo Arbasino di Un paese senza, un nuovo Recalcati di Cosa resta del padre?, un nuovo Zoja di Il gesto di Ettore, un nuovo Baricco di The Game, un nuovo Sciascia di L’affaire Moro, un nuovo Pro e contro la bomba atomica di Elsa Morante. E chissà che tra gli autori stranieri che il Premio Strega Saggistica vorrà premiare non ci siano già i nuovi Bauman, Harari, le nuove Zuboff e Klein. ( Antonella Ferrara) |

Lodevole iniziativa. Se sarà possibile potrò partecipare con uno dei miei saggi.