Ven. Apr 4th, 2025

LA “CAPITALE” IN SILENZIO SENZA DIALOGO E CONFRONTO

di Paolo Cilona

Una classe politica attenta e responsabile  avrebbe colto subito l’invito dell’Osservatorio :” Salviamo Agrigento Capitale della cultura 2025 da chi può ridurla a una sagra”. Una richiesta di grande responsabilità indirizzata al sindaco e al presidente della Fondazione per fare il punto sulla situazione e porre in essere dei correttivi e rilanciare con forza la grande opportunità nell’interesse esclusivo della città a meno di dieci mesi  dal passaggio della campana. Silenzio assoluto da parte di Micciche’ e della Cucinotta mentre si assiste alla totale debacle.  Da parte di loro si continua a non volere cogliere una rigenerata spinta propositiva sul piano culturale e di continuare a vivere come se nulla fosse utile alla città. Ma tutto quanto è accaduto va spiegato sempre ai cittadini avendo presente che lo spirito rinunciatario dei responsabili dell’evento porterà Agrigento ancora su tutte le pagine dei giornali e delle televisioni. Nel suo saggio “Pirandello e la Sicilia” Leonardo Sciascia afferma che Girgenti per Pirandello è il luogo della metamorfosi: dove cioè le creature diventano personaggi, ristagnando nella forma soffocatrice di ogni slancio ed energia’”. Il rifiuto del sindaco e del rappresentante della Fondazione nei riguardi dell’Osservatorio congela Agrigento in una dimensione di morte culturale.. Purtroppo sindaco e presidente hanno una concezione particolare del potere come uno strumento validissimo per fare bene l’acquisizione di un prestigio del tutto personale. Tutto questo avrà una logica favorevole alla città?

in foto “Satira agrigentina”

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