Ven. Apr 4th, 2025

L’INCONTRO DELL’AREA PROGRESSISTA AL CENTRO PASOLINI:UN VADEMECUM PER L’AGRIGENTO FUTURA

L’obiettivo dell’incontro di ieri, svoltosi in quel tempio laico che è il Centro Pasolini di Agrigento, era quello di impegnare associazioni culturali, movimenti civici, partiti e sindacati, a creare una stabile aggregazione delle forze progressiste, in vista delle prossime elezioni amministrative.

Una discussione appassionata che è andata avanti per circa due ore e mezza e conclusasi con un appello alla partecipazione attiva alle forze associative, ma anche a singole personalità, in grado di apportare un contributo alla definizione di un programma di governo della città alternativo alla malamministrazione della destra.

A questo appuntamento seguiranno gruppi di lavoro che auspicabilmente potranno mobilitare energie, intelligenze, competenze e passione politica dell’arcipelago delle forze progressiste, per dare vita ad altre iniziative pubbliche incentrate sui principali temi dell’agenda politica locale.

Logica conclusione di questo percorso sarà l’individuazione di una squadra di amministratori e di un candidato sindaco che siano espressione di tutto lo schieramento.

Ma chi sono i progressisti?

Sono quelli che

–  vogliono cambiare la società attraverso l’attuazione di politiche riformiste e innovatrici,

– vogliono tutelare ed ampliare i diritti civili e politici

– hanno una particolare attenzione al tema della giustizia sociale.

Se si dovesse  pensare ad un testo che rappresenti egregiamente i valori e le aspirazioni dei progressisti, questo potrebbe essere benissimo la nostra carta costituzionale.

La costituzione antifascista nata dalla resistenza partigiana:

– Riconosce i valori della democrazia contro l’autoritarismo

– Garantisce i diritti inviolabili dell’individuo

– Afferma il valore dell’uguaglianza formale e sostanziale di tutti i cittadini

– Tutela le minoranze

– Ripudia la guerra

– Protegge l’ambiente

–  Riconosce la libertà di pensiero, di insegnamento, di ricerca

– Tutela il diritto di associazione e di sciopero

– Vieta la ricostruzione del partito fascista

– Infine, prevede una architettura istituzionale che rispetta la separazione e l’autonomia dei diversi poteri dello stato

Ricordare l’adesione a questi fondamentali principi della nostra costituzione, potrebbe sembrare superfluo, ma non lo è, perché si è in presenza di una destra al governo che cerca pervicacemente di manomettere la nostra carta fondamentale.

Basti ricordare:

– i vari decreti sicurezza, che limitano la libertà di manifestare

– la legge sull’autonomia differenziata, che avrebbe potuto spaccare l’Italia, se la Corte costituzionale non avesse posto un freno

– la riforma della giustizia, attualmente in discussione alle camere, che potrebbe avere come approdo finale il controllo dei pubblici ministeri da parte dell’esecutivo

– la riforma annunciata del premierato, che amplierebbe enormemente le attribuzioni del capo del governo, minando l’equilibrio tra i poteri dello stato, come sancito dalla costituzione.

È partendo da questi valori e in coerenza con essi che si vuole costruire un’area politica molto vasta ed inclusiva che si candidi a governare la città. (N.C.)

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