di Gaetano Gaziano
Ieri sono intervenuto a nome del Movimento per la sostenibilità e contro il rigassificatore a ridosso della Valle dei Templi di Agrigento. Questo il testo:
– Ben vengano queste iniziative sulla sostenibilità ambientale, soprattutto in questo momento di pericolosa inversione della tendenza del Green Deal che è stato faticosamente costruito nel corso di questi anni. Oggi, con l’avvento al potere di Trump e degli oligarchi americani, si vuole tornare indietro. L’autocrate con il ciuffo giallo ha fatto uscire gli Stani Uniti dagli accordi di Parigi sul clima del 2015 che ha definito sprezzantemente la “’ingiusta e unilaterale truffa dell’accordo di Parigi sul clima”. Questo vento sembra contagiare l’Europa che sta, purtroppo, tirando il freno a mano dietro la forte pressione dei padroni delle fonti fossili.
– Per fortuna, un grido di allarme viene proprio dagli Stati Uniti dal vecchio (ha la mia età) e irriducibile socialista Bernie Sanders, senatore democratico che ha affermato: “Bisogna fermare questi autocrati pericolosi per la democrazia. Tutti dobbiamo fare qualcosa, ma facciamola in fretta. In ogni posto di questo pianeta e a qualsiasi livello”.
– Il nostro movimento la propria parte l’ha fatta e continuerà a farla.
Ad Agrigento, come sapete, da 20 venti anni stiamo contrastando l’ignobile progetto di realizzare un rigassificatore on shore a ridosso della Valle dei Templi di Agrigento (addirittura è previsto che il gasdotto attraversi il nostro parco archeologico sito Unesco).
Ma non solo: il Movimento ha promosso la cultura ambientalista e la sostenibilità del territorio nelle scuole, con un apposito “Contest sul Clima” nel 2023.
– In questi anni di lotta la sensibilità dei cittadin agrigentinii è cambiata: c’è più attenzione sull’argomento. Nino Cuffaro, segretario del Pd di Agrigento, ha organizzato un convegno regionale contro il rigassificatore; i parlamentari Giovanna Iacono del Pd e Ida Carmina dei 5 Stelle hanno presentato interrogazioni parlamentari in Italia e hanno sollecitato interrogazioni parlamentari alla Commissione Europea che ha sempre risposto che la Via (valutazione di impatto ambientale) sull’ignobile progetto è scaduta.
Quella che, invece, manca è la presenza dell’attuale amministrazione comunale che, diversamente dalle amministrazioni che l’hanno preceduta, non ha mai sostenuto la lotta con il sostegno alle nostre azioni di contrasto politiche e legali.
Appare, quindi, molto opportuno l’azione delle forze progressiste agrigentine che si stanno organizzando per sostituirla con una più sensibile in materia di sostenibilità territoriale e coscienza climatica, oltre che più adeguata a risolvere, in generale, i problemi di carenza dei servizi essenziali ai cittadini.