Ven. Apr 4th, 2025

di Nicolò D’Alessandro

Enzo Patti è uno “scrittore asemico” e, per chi non lo conosce, rappresenta la più aggiornata presenza nella scena artistica contemporanea non soltanto italiana. I suoi libri degli anni ’80 e ’90, dipinti realisticamente su leggii di legno o su antichi banchi di scuola sono le prime testimonianze importanti per l’affermazione del movimento asemico in Sicilia. Autore di libri sperimentali sfogliabili in copia unica e multipli numerati sviluppa una ricerca individuale che perfeziona negli anni successivi con i suoi “paesaggi asemici” inventati su distese prospettiche di scrittura non riconoscibile che suggeriscono elementi paesaggistici dove sostano piccole silhouette di neri omini.

Nel libro introduce alla scrittura asemica, con un linguaggio semplice adatto ai ragazzi, e non solo, esplorandone la nascita e le origini.Suggerisce dieci esercizi facili per stimolare la creatività fornendo una interessante documentazione per interagire con forme e simboli in modi nuovi e inaspettati. Fornisce anche alcune tecniche pratiche per potenziare le abilità nell’uso della “scrittura asemica”, un paradosso affascinante tra disegno e scrittura, aggiungendo una serie di temi suggeriti che potranno stimolare l’esplorazione di questo linguaggio visivo.Un’esperienza creativa e libera,dove l’importante è il processo e non il risultato finale.

In questo manuale, Patti ha organizzato in capitoli un percorso che guida il lettore ad esplorare la storia e le diverse tecniche legate a questa pratica, dall’origine della scrittura protoasemica, sulla quale pone una particolare attenzione, tracciando un affascinante percorso attraverso la preistoria e le epoche classiche, analizzando alcune opere come quelle di Botticelli e Luca Signorelli, fino a fenomeni enigmatici come il Codice Voynich.Prosegue passando per i grandi movimenti artistici del XX secolo, dove sottolinea l’influenza della scrittura automatica, dell’arte astratta e del movimento CoBra sulla scrittura asemica, esplorando le confluenze tra testo e immagine e la ricerca di nuove forme espressive.

Un interessante paragrafo che svela le segrete intenzioni del divulgatore, ha il titolo: “La scrittura asemica illustrata a uno scettico nei confronti di questa forma espressiva”. Il paragrafoè dedicato a coloro che non riconoscono alcun valore alla ricerca di questo movimento globale precisando che la scrittura asemica è scrittura che si può solo scrivere, ma non leggere.

Ma anche che costituisceun campo di sperimentazione artistica, accessibile a tutti, “con la sua natura ambigua e aperta all’interpretazione, è unfenomeno che si inserisce in un contesto culturale caratterizzato da una crescente interazione tra diverse discipline artistiche e da una maggiore accessibilità alle piattaforme digitali, le quali hanno permesso agli artisti di tutto il mondo di condividere e diffondere il loro lavoro a un pubblico sempre più ampio”.

Attento studioso del fenomeno Enzo Patti fornisce una documentata attenzione storica sulla scrittura asemica, sulle tracce inequivoche della scrittura protoasemica (attraverso i libri dei Santi), in un affascinante percorso che va dalla Preistoria, l’Antica Grecia, il Medioevo e il Rinascimento sino al XX secolo. Fornisce ancora elementi sulle scritture pre-alfabetiche e alfabetiche. Il manuale fornisce un glossario prezioso di termini pertinenti al tema e termini desueti legati a questo fenomeno ormai riconosciuto globalmente.

Il Manuale invita quindi a sperimentare nuove strade e insiste nel ricordare che la scrittura asemica“è una pratica artistica straordinariamente versatile, capace di adattarsi a una vasta gamma di tecniche, materiali, e concetti. Continuare a esplorare questo mondo permetterà di spingere i confini dell’arte, scoprendo nuovi modi di esprimersi e comunicare attraverso segni che, pur essendo privi di significato linguistico, sono ricchi di potenziale espressivo e immaginativo.

Enzo Patti è un artista italiano noto per il suo lavoro nell’ambito della pittura, scenografia, illustrazione e scrittura asemica. Negli anni ‘80 e ‘90, Patti ha guadagnato notorietà per i suoi libri asemici dipinti utilizzando la tecnica del trompe l’oeil, realizzati su leggii di legno o su antichi banchi di scuola. Queste opere imitano con grande realismo la presenza di libri o documenti scritti, creando un dialogo tra la tradizione dell’illustrazione e la modernità della scrittura asemica, che si distingue per l’assenza di un significato linguistico riconoscibile.

Nelle sue opere più recenti, Patti ha continuato a esplorare il tema della scrittura asemica attraverso “paesaggi asemici”, dove distese prospettiche di scrittura senza significato vengono attraversate da piccole silhouette di uomini e donne. Questi paesaggi creano un’atmosfera suggestiva, in cui la scrittura diventa un elemento ambientale, più che un mezzo di comunicazione verbale.

Un’altra serie di opere recenti comprende i “bugiardini farmaceutici” riscritti in scrittura asemica. Questi lavori reinterpretano i foglietti illustrativi dei farmaci, trasformandoli in oggetti d’arte che sovvertono il loro scopo informativo originario. Il lavoro di Enzo Patti continua a sfidare le convenzioni della comunicazione scritta, offrendo uno spazio visivo in cui la scrittura diventa puro segno, libero da ogni vincolo semantico.

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *