di Gaetano Gaziano
Si è esibita al Teatro Pirandello Agrigento l’orchestra sinfonica del Conservatorio musicale Bellini di Catania, diretta dal maestro Giuseppe Romeo, con un repertorio coinvolgente e accattivante di musica sinfonica e moderna.
Non si poteva iniziare il concerto se non con un pezzo di Vincenzo Bellini, di cui il Conservatorio porta orgogliosamente e legittimamente il nome: la sinfonia-ouverture della non molto nota opera dell’autore catanese, “Il Pirata”.
Pezzo clou della serata è stata la 9 Sinfonia di Antonín Dvořák che l’autore ceco compose negli Stani Uniti d’America, dove era stato chiamato a dirigere il Conservatorio Nazionale di quel Paese dal 1892 al 1895. Dvořák riconoscente dedicò questa composizione all’America, chiamandola “Sinfonia dal nuovo mondo”.
L’America, a sua volta, ricambiò questo amore in epoca più recente, allorquando Neal Armostrong portò la sinfonia sulla Luna con l’Apollo 11.
Il concerto è stato molto apprezzato dal non numeroso pubblico agrigentino che ha chiesto e ottenuto due bis: il primo, un pezzo per orchestra e tromba, di Morricone, e il secondo, per orchestra e flauto, che il Conservatorio di Catania non poteva non dedicare ad un altro amato compositore catanese, Franco Battiato.
Questro concerto è stato realizzato nell’ambito del programma “Il Conservatorio a Teatro” creato dal Conservatorio di Musica Arturo Toscanini – ISSM di Ribera con la Fondazione Teatro Pirandello Agrigento. La direttrice del Conservatorio, l’efficiente e dinamica professoressa Mariangela Longo, ha coinvolto in questo programma altri Conservatori siciliani, come per il concerto di questa sera, e saranno presenti anche Conservatori, nazionali e stranieri, che porteranno la loro musica ad Agrigento, pure nella Valle dei Templi.
Questa è sicuramente una notizia interessante, in quanto dà la speranza che la musica classica diventi un punto fermo per Agrigento e provincia.