IL SEGRETARIO BARBAGALLO: NO AD ACCORDI CON IL CENTRODESTRA.
Ieri si è tenuta ieri la direzione regionale del PD per discutere delle prossime elezioni provinciali. La linea espressa dal segretario regionale è chiarissima: non ci sono spazi per accordi con le forze del centrodestra. Chi lo fa è fuori dalla linea del partito: anzi, agisce contro il partito.
A chi ha lavorato alacremente e sfacciatamente in queste settimane in provincia di Agrigento per chiudere un accordo con Forza Italia di Riccardo Gallo e MPA di Roberto Di Mauro, non resta che fare marcia indietro e rispettare la volontà del partito assunta nelle sede statutaria deputata a decidere.
Di seguito alcuni passi molto significativi della relazione di Anthony Barbagallo, nel solco della linea nazionale tracciata dalla segretaria Elly Schlein.
“Da mesi con la segreteria regionale e con i segretari di federazione abbiamo avviato un intenso e proficuo confronto al fine di mettere in campo una proposta politica ed elettorale chiara che marchi l’alternativa rispetto al Governo della Regione e ai suoi disastri.
L’alternativa è anche il nome che il M5S, AVS e le altre forze del campo progressista hanno voluto dare al cartello che accompagnerà il PD in questa campagna elettorale di secondo livello. Con scelte nette, chiare, che valorizzino le tante risorse del PD nei territori e che, con coraggio, sappiano lanciare una sfida senza rifugiarsi nel tatticismo esasperato.
L’alternativa, insomma, è quello che abbiamo l’ambizione di costruire a tutti i livelli di governo e che inizia a montare anche nella società civile”
“Ho condiviso con la segreteria regionale la necessità di lasciare alla federazioni provinciali la possibilità, anche alla luce di una legge elettorale che non ci piace, di valutare non solo la lista di partito, ma anche di ospitare nella nostra lista amministratori di partiti del campo progressista come il M5S e AVS, o di amministratori civici che siano coerenti con i nostri valori.
Inoltre, ove le condizioni lo richiedano, ritengo coerente anche la scelta di andare con una lista civica rinunciando a quella del partito. A condizione ovviamente che marchiamo le differenze rispetto al centrodestra, al suo ceto politico e ai suoi metodi. Insomma non un civismo peloso che nasconde le posizioni ma un civismo autentico, che si pone in contrasto con i governi di Roma e Palermo e che faccia ricchezza delle specifiche dei territori” (Nino Cuffaro segretario cittadino)