Nel foyer del teatro Pirandello si è presentato il libro “Nel verso Giusto -sguardi di resistenza di poete siciliane” . Sono intervenute Liliana Arrigo, Margherita Biondo,Chiara Catanese, Giuseppina Lauricella, Giuseppina Mira, Ester Monachino, Margherita Rimi. L’attrice Patrizia Camera ha letto numerose poesie della raccolta edita da “l’Arca di noe’.”La pianista Rita Capodicasa si è inserita in questa consonante atmosfera poetica con l’esecuzione di alcune raffinate composizioni come L’improvviso di Germaine Tailleferre nata nel 1892 e morta nel1983 che esprime- ci precisa Rita Capodicasa– un’idea musicale ricca di sonorità già più moderne rispetto alle compositrici famose dell’800. Tra le compositrici è l’unica donna del famoso gruppo dei sei con Milhaud ,Honneger, Cocteau …e altri. Malgrado parere contrario di suo padre è all’insaputa di questi Germaine entrò al conservatorio di Parigi per studiare pianoforte.. In questo brano come in gran parte della sua musica troviamo vigore autentico velato da armonia e grande sensualità. In alcuni brani vengono utilizzati dei testi risalenti al XV-XVII secolo, riguardanti la condizione della donna. Ogni opera è dedicata a un’amica, e si tratta di uno dei rari esempi di femminismo nell’opera della Tailleferre. Altro brano musicale eseguito si riferisce a Maria Giacchino Cusenza musicista e compositrice nata a Palermo 1898 e ivi morta nel 1979. Pianista di eccelse qualità proveniente da famiglia di tradizioni musicali si allontana per svolgere la sua attività in vari paesi d’Europa..padrona di un vastissimo repertorio pianistico intraprende la carriera concertistica in Italia e all’estero senza trascurare la musica da camera con la sorella Livia . La silloge poetica edita dall’Arca di Noè è stata presentata da una accurata analisi di Angela Megna che qui riportiamo integralmente.
(di Angela Megna) CIAK DONNA oggi presenta una raccolta di versi di poete siciliane, direi un quadro poetico della Sicilia che oltre a darci una visione d’insieme, ci fa capire perché oggi si fa tanta poesia e chi è il poeta. Nel libro (editrice L’Arca di Noè) le caratteristiche del testo letterario sono, non solo presenti, ma potenziati al massimo. Infatti si tratta di un testo poetico e come tale è scritto in versi che gli conferiscono un ritmo musicale. I suoni svolgono un ruolo specialissimo, poiché, in base alla loro organizzazione, sono portatori di significato. Le parole sono spesso ambigue e polisemiche perché racchiudono in se’ una molteplicità di significati. Il linguaggio viola, sia sul piano delle scelte lessicali, sia su quello della disposizione dei termini, il normale codice della comunicazione.Vengono ampliamente usate le figure retoriche e anche gli spazi bianchi svolgono una funzione importante perché isolano certi termini. Ed infine, la funzione poetica è predominante ed è adoperata anche per fini estetici, allo scopo cioè di creare un componimento artisticamente valido e ricco di significati simbolici. Nel libro i versi non seguono le regole metriche tradizionali ma ubbidiscono esclusivamente all’esigenza espressiva dell’autore;C’è taglio netto con la tradizione, un nuovo modo di concepire la struttura del verso, non in assenza di regole , ma secondo regole nuove, magari stabilite di volta in volta per rispondere meglio alle esigenze espressive dei testi.
Le poesie fanno un uso assiduo, ma al tempo stesso discreto e dissimulato dei suoni. Potremmo anzi dire che la trama dei suoni è altrettanto importante della trama dei significati. Spesso è il suono che induce le poete ad accostare certe parole a preferenza di altre, che pure hanno lo stesso significato. I suoni avvicinandosi,intrecciandosi, ripetendosi, si potenziano e potenziano i significati, quindi suono e significato si corrispondono e si alleano. suoni e sensazioni abilmente disposti in modo che il contesto fonico e linguistico nel quale sono collocati li arricchisce di un messaggio più profondo che può variare da poeta a poeta ma ne costituisce l’originalità . A questo punto vien da chiedersi: chi è il poeta?
MA chi è IL POETA?.
UNGARETTI: IL POETA è come l’albatro,principe delle nuvole che sfida la tempesta e se la ride dell’arciere
E ancora UNGARETTI : SONO UN POETA ,SONO UN GRUMO DI
SOGNI——————– SONO UN FRUTTO D’INNUMEREVOLI
CONTRASTI D’INNESTI MATURATO IN UNA SERRA
NINO OXILIA : il cuore è pieno di farfalle d’oro che volano e
scintillano……………………….. sono stanco delle parole consuete, ho sete
di cantarti ,o cuore, liberamente.
Dice in una poesia Margherita Biondo: ie pene del poeta sono impaginate nel niente che l’opprime. Maricla’ Micale in Kintsugi pensa che la poesia sia una materia preziosa in grado di restaurare crepe e fessure dell’anima.Potremmo andare oltre con le citazioni , ma io penso che in ogni caso il poeta è colui che da’ voce,attraverso le parole sapientemente scelte, alle sue paure, ai suoi dubbi, alle sue fantasie.E’ ciò’ che succede nella raccolta di poesie intitolata NEL VERSO GIUSTO, di cui è molto più interessante il sottotitolo-SGUARDI DI RESISTENZA. Tutte le poete presenti nel libro, sono delle resilienti. E’ resiliente Giuseppina Lauricella che nella poesia ha avuto il coraggio di gridare l’emarginazione della famiglia e nella famiglia. E’ resiliente Margherita Rimi che, anche se ostacolata e boicottatala ha lottato per i bambini sia nel lavoro che nella poesia,
E’ resiliente Bia Cusumano in DON DO LA, DON DO LA quando dice: PARLA, PARLA, DONNA IL SILENZIO UCCIDE PIÙ’ DI UN FUCILE. RESTA VIGILE, NON COMPIACERE. Potrei continuare per tutte le Poete della raccolta che, con grande resilienza, hanno affidato alla poesia la loro sofferenza e la loro reazione ai gravi problemi che travagliano l’umanità.E’ nella prefazione,ad opera di Anna Maria Bonfiglio,che noi possiamo trovare il significato e il valore dell’opera e concordo con lei quando dice che siamo di fronte ad una antologia di donne che va oltre il cosiddetto femminismo.
Donne che,denudando la propria anima,fanno riflettere sulla condizione femminile di sempre che spessissimo e’ quella di subire(penso alle donne nel lavoro -alle spose bambine-a quelle che hanno lottato e lottano in lran,in Siria e in altri paesi per i propri diritti-) e anche oggi quando le donne sembrano libere e spoglie da qualsiasi inibizione,sono sempre considerate un oggetto da tenere a bada e sottomettere, un esempio sono i numerosi femminicidi.Una sezione del libro è quella dei migranti ,una umanità senza diritto di cittadinanza che non può realizzare quello che li ha spinti ad affrontare il pericolo del mare. Non posso dimenticare le bare sulla banchina del porto di Porto Empedocle dopo uno dei primi naufragi nei lontani anni ottanta ma erano tempi diversi quando i naufragi e i respingimenti non erano la norma. Oggi ci siamo quasi abituati a tutto, è come se niente più toccasse il nostro cuore, abbiamo tante vite dentro che sono diverse da quella che viviamo spesso” ingrata/’. £ “Nel verso Giusto” ne è una testimonianza Possiamo concludere dicendo che le poete del libro affidano pensieri, sensazioni e pulsioni ai loro versi e aprono la porta del loro cuore esprimendo i temi dell’amore, della vita e della realtà in cui viviamo con uno stato d’animo indefinibile, leggero e vaporoso come l’aria e imprigionato in una nuvola pronta ad aprirsi per fare uscire un raggio di sole . C’è quindi sempre il bisogno di vivere il presente e di cacciare via tutte le paure “estirpandole ad una ad una dalla mente.” Tutti i temi si intrecciano e nello stesso tempo si placano nei versi che risultano armonici,equilibrati ed espressi con una ricercatezza della parola come del resto esige la poesia.












